Banca Europea Investimenti
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è nello stesso tempo un
organismo comunitario e una banca.
La sua struttura ricalca per molti versi quella della CE. La BEI ha una propria
personalità giuridica distinta da quella della Comunità; dispone di
finanziamenti propri, di un proprio bilancio, di organi di amministrazione e
gestione propri. Di conseguenza, la Banca si presenta come un'organizzazione in
un certo modo autonoma, seppure funzionalmente collegata con la Comunità,
piuttosto che come un'istituzione vera e propria della Comunità medesima.
Ciò non toglie che la Banca operi unicamente nell'interesse della Comunità; il
suo compito è di contribuire, facendo appello al mercato dei capitali ed alle
proprie risorse, allo sviluppo equilibrato della Comunità. Dispone di un
proprio capitale, sottoscritto fin dall'inizio dagli Stati membri e
periodicamente aumentato.
L'art. 198 del Trattato CE specifica i vari tipi di progetti suscettibili di
ottenere un appoggio finanziario da parte della Banca. Tra gli altri, la
valorizzazione delle regioni meno sviluppate, l'ammodernamento e la
riconversione di imprese, la creazione di nuove attività capaci di promuovere
il rafforzamento del mercato comune.
I prestiti diretti a finanziare i progetti possono essere concessi sia ai
governi che a singole imprese, pubbliche o private, degli Stati membri. La BEI
non persegue fini di lucro.
Relativamente alla sua struttura interna va rilevato che la Banca è
amministrata e gestita da:
un Consiglio dei Governatori, che è composto dai Ministri designati dagli Stati
membri ed esercita una funzione di indirizzo , deliberativa e di controllo;
un Consiglio di Amministrazione, cui è demandata la competenza esclusiva nella
gestione ordinaria dell'attività finanziaria della BEI;
un Comitato direttivo, cui spetta il compito di gestire tutti gli affari di
ordinaria amministrazione della banca;
un Comitato di verifica, che svolge la funzione di controllo contabile e di
esame del bilancio.