Comitato Economico e Sociale
Il Comitato Economico e sociale è un organismo consultivo, composto di
rappresentanti delle varie categorie della vita economica e sociale, in
particolare dei produttori, agricoltori, vettori, lavoratori, commercianti e
artigiani, nonché delle libere professioni e degli interessi generali.
I membri del Comitato sono 222 e sono così suddivisi: Germania, Francia, Italia
e Regno Unito 24; Spagna 21; Belgio, Austria, Svezia, Grecia, Paesi Bassi e
Portogallo 12; Danimarca, Finlandia e Irlanda 9; Lussemburgo 6.
La nomina dei rappresentanti avviene ad opera del consiglio che delibera
all'unanimità. Il loro mandato è rinnovabile ed ha la durata di quattro anni.
L'art. 194 del Trattato CE precisa che i componenti del Comitato
"esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale
della Comunità". Ciò significa che i funzionari non devono farsi
portatori degli interessi della categoria a cui appartengono, ma devono agire
con piena garanzia di imparzialità.
La consultazione del Comitato può essere obbligatoria o facoltativa; essa si
concreta in pareri che non sono mai vincolanti, e sono invece tecnici e più
specifici rispetto a quelli del Parlamento europeo che hanno carattere
essenzialmente politico. Il Comitato, inoltre, formula anche pareri di propria
iniziativa; il termine per l'emanazione del parere è di un mese.
I suoi principali settori di attività sono, tra gli altri, gli affari
finanziari e monetari, la politica commerciale, gli affari sociali, la famiglia,
l'istruzione, la cultura, i trasporti, la comunicazione e la stampa, ecc.