Corte dei Conti

 

È l'organo di controllo sulla gestione finanziaria della Comunità. È composta da 15 membri (uno per ogni Stato), nominati dal Consiglio all'unanimità, dopo consultazione del Parlamento europeo, che restano in carica per sei anni.
Alla Corte è stata attribuita una competenza di controllo generale: essa esamina i conti di tutte le entrate e le spese della Comunità, nonché di ogni organismo creato dalla stessa, a meno che l'atto costitutivo non escluda espressamente tale riesame.
Per lo più si tratta di un controllo formale di legittimità, ossia di un controllo diretto a verificare la correttezza e la regolarità della gestione finanziaria. Talvolta la Corte dei Conti esercita anche un controllo di tipo sostanziale o di efficienza sulla gestione finanziaria considerata nel suo insieme.
Questa istituzione, organo di controllo per eccellenza, svolge un ruolo determinante nei riguardi di quello che è il maggiore documento contabile: il bilancio.
Il controllo della Corte si esplica attraverso una relazione che racchiude i tipi di controllo effettuati sulla gestione.
Tale documento consta di due parti:
una relativa all'esecuzione del bilancio generale della Comunità
l'altra relativa ai cinque Fondi Europei di Sviluppo.
È in questo modo che la Corte di affianca al Consiglio e al Parlamento nella responsabile opera di gestione.
Il controllo può essere esercitato sui documenti, ma la Corte possiede anche un potere d'ispezione che può effettuare sul posto: presso le istituzioni della Comunità e negli Stati membri, tenuti a collaborare.
Accanto alla competenza generale di controllo, la Corte dei Conti dispone inoltre di un generale potere consultivo nelle materie di sua competenza.

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